Rimappatura centralina Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo Diesel

Nuove Mappature per Alfa Romeo Giulia

La Giulia è l’erede della Alfa Romeo 159, è una berlina a tre volumi con trazione posteriore e motore anteriore longitudinale. Motorizzata con il nuovo motore 2.2 16v Turbo Diesel Euro 6 con centralina Bosch EDC17C69, questo motore è disponibile in 2 varianti di Potenza, da 150 Cv e da 180 Cv entrambe con cambio manuale e automatico.

I Tecnici di Gianca Motors sono già in grado di rimappare la centralina su Alfa Romeo Giulia EDC17C69 per migliorare e personalizzare le Prestazioni di Coppia e Potenza.

Rimappare la centralina EDC17C69

L’intervento di Rimappatura della centralina su Alfa Romeo Giulia al momento è possibile solo con centralina al Banco, operazione estremamente sicura.

Centralina Giulia

Motore e Centralina

Qui a fianco vediamo il motore e la posizione della centralina su cui poter intervenire per migliorare, personalizzare e aumentare le prestazioni a richiesta del cliente.

Rimappatura Alfa Romeo Giulia a Milano e Varese by “Gianca Motors”

All’interno del microprocessore della centralina EDC17C64 c’è il programma di gestione motore, i tecnici di Gianca Motors sono in grado di rimappare la centralina dell’Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo Diesel da 150 e da 180 Cv intervenendo sulle varie mappe di gestione motore e monitorando le modifiche con continue prove sul Banco Prova Potenza.

limitatore_carburante_3D_big

 

Esempio di Mappa gestione quantità di carburante.

Mappa Gestione Turbina

Esempio di Mappa gestione Turbo



STEP MAPPATURA GIULIA

Da GiancaMotors avete la possibilità di personalizzare la mappatura della centralina della Vostra Alfa Romeo Giulia, scegliendo il livello di Potenza, Coppia e il risparmio di carburante desiderato:

– Step Eco: consigliata a tutti quei clienti che desiderano una rimappatura della centralina della Giulia per diminuire i consumi di carburante con un discreto aumento delle prestazioni.

– Step Ottimizzato: è la più richiesta con il giusto compromesso tra prestazioni e consumi, indicata a chi vuole aumentare le prestazioni della propria Giulia, ottimizzando anche i consumi di carburante.

– Step Hard: indicato a coloro che cercano dalla rimappatura centralina della propria Giulia un aumento notevole delle prestazioni. Questo aumento di cavalli elevato è consigliato eseguirlo insieme ad una eliminazione Fap/Dpf (se presente) ed Egr dalla centralina motore, esclusivamente per uso agonistico in pista.

– Step Limitatori di Velocità, Coppia e Giri Motore (ove presenti): i tecnici di GiancaMotors possono eliminare il limitatore di velocità, i limitatori di Coppia e i limitatori di giri motore tramite rimappatura della centralina per sfruttare al massimo la performance della propria Alfa Romeo Giulia, esclusivamente per uso agonistico in pista.

Non aspettare…

Se vuoi elaborare e rimappare la centralina dell’Alfa Romeo Giulia 2.2 Turbo Diesel da 150 e 180 Cv a Milano e Varese contattaci.

Seleziona la Tua Giulia dal Catalogo e scopri cosa possiamo fare.

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Risoluzione problema Fap/Dpf SUBARU 2.0 Turbo Diesel Boxer

Problema filtro antiparticolato subaru boxer

Problema Filtro Antiparticolato Fap/Dpf Subaru Forester 2.0 diesel con motore Boxer

Risolviamo il problema del filtro antiparticolato sul motore diesel boxer Subaru di 2 litri montato su Impreza, Forester, Outback, Legacy e XV con centralina denso.

Il tempo per il lavoro è di circa 4 ore e consiste in un intervento di manutenzione alla meccanica del fap/dpf e ad una soluzione problema d’iniezione garantita, entrambe le modifiche risultano invisibili e sono state ideate dai Tecnici GiancaMotors dopo anni di esperienza sul problema del filtro antiparticolato fap/dpf sulle vetture dei suoi clienti di Milano, Varese, Novara, Pavia, Rho, Saronno, Busto Arsizio, Castellanza Gallarate, Legnano e tutte le zone limitrofe della Lombardia e Piemonte.
Alla soluzione problemi del fap/dpf è possibile aggiungere il lavoro della ottimizzazione della centralina del motore Boxer Subaru oppure potete richiedere solo il lavoro di ottimizzazione o mappatura centralina visionando il catalogo.


Problema filtro antiparticolato subaru boxer

Problema Cerina Fap Dpf motore 1.6 TDCI FORD PEUGEOUT CITROEN VOLVO MAZDA

Serbatoio Cerina Fap 1.6 TDCI Ford-PSA-Volvo BASTA PROBLEMI

Sono molto diffuse e apprezzate dagli automobilisti le motorizzazioni 1.6 TDCI da 110 Cv con Fap che equipaggiano le vetture di casa Ford, Peugeot, Citroen, Volvo e MAzda, dotate di Filtro Antiparticolato Fap con il sistema dell’additivo Cerina da rabboccare ogni 60.000 km circa.
Uno dei problemi comuni di questa motorizzazione è il guasto della centralina Cerina che porta subito al problema del Fap con conseguente intasamento del fap, anomalia motore e auto in recovery.
Oltre a risolvere il problema del Filtro AntiParticolato Fap/Dpf, su richiesta e per usi consentiti, riusciamo anche a risolvere il problema della centralina della Cerina e il suo malfunzionamento, le vetture più comuni sono Ford Focus, Focus C-Max, Peugeot 308, 208, Volvo V50, Mazda 3, etc.
Se vi trovate vicino Milano, Varese, Busto Arsizio, Novara, Saronno, Castellanza, Gallarate, Arona, Verbania e tutte le zone limitrofe rivolgetevi a Noi per risolvere definitivamente il problema della centralina della cerina del 1.6 TDCI da 110CV.
Il lavoro dura circa 1 ora e consiste in un adeguamento di elettronica alla centralina.
Contattateci anche via SMS al 389.7979552 o via mail per un appuntamento o per un preventivo su misura.


Problema Cerina Fap Dpf motore 1.6 TDCI FORD PEUGEOUT CITROEN VOLVO MAZDA
Motore 1.6 TDCI da 110 Cv con problema Fap intasato e serbatoio Cerina vuoto.

LO SCANDALO DEL FILTRO ANTIPARTICOLATO FAP [quello che non ci dicono]



Servizio de “LE IENE” sul FiltroAntiParticolato Fap/Dpf
Le Auto con Fap/Dpf inquinano di più delle auto senza Fap, parola del dott. Stefano Montanari esperto in nanopatologie al programma LE IENE, ascoltate bene cosa dice da 00:36.

Auto con più di 10 anni? Sconto 40% sulla Rimappatura centralina.

Rimappature a livello mondiale: KIA CEED 1.6 CRDI 110 Cv @ 132

Rimappature Centraline Motore su Banco Prova Potenza a Rulli

LA CENTRALINA MOTORE

In tutte le vetture di Ultima Generazione è presente una Centralina Elettronica di Controllo Motore, all’interno di questa centralina è presente una Memoria Flash (Flash Eprom) o Microprocessore (MPC) dove è “contenuto” il software con le mappe per il funzionamento del motore.

Questa Memoria si può cancellare, Riprogrammare e Rimappare elettronicamente svariate volte; andando a elaborare e modificare le mappe presenti all’interno, si possono ottenere molteplici vantaggi come una modifica delle prestazioni del motore CHIP TUNING, un aumento della Coppia e della Potenza, una diminuzione dei consumi di carburante, un ripristino del corretto funzionamento del Filtro Antiparticolato Fap/Dpf e della valvola EGR,  l’eliminazione del limitatore di velocità e di giri per uso sportivo, eliminazione di codici guasti DTC radicati in centralina, la disattivazione della sonda lambda, il ripristino o l’eliminazione del guasto del serbatoio della cerina su vetture PEUGEOT-CITROEN-FORD 1.6 e 2.0 TDCI.

spia guasti motoreLA RIMAPPATTURA DELLA CENTRALINA MOTORE

Quindi le varie mappe presenti nella centralina di gestione motore si possono modificare per poter poi essere scritte in centralina.

Per migliorare le prestazioni del motore non basta saper usare strumenti che permettono la lettura del software, la modifica delle mappe contenute nel software e la scrittura del software presente nella centralina motore, ma occorre sapere obbligatoriamente quanto e dove modificare, a quali giri motore e di quanto modificare, per fare ciò è indispensabile che la vettura in questione venga provata e testata sul Banco Prova Potenza a Rulli per misurare la Potenza e la Coppia del motore interessato dalla modifica software, solo avvalendosi del Banco Prova Potenza si potranno effettuare rimappature per aumentare la Potenza e la Coppia del motore affidabili e sicure.

GOLF.3-2X1PERCHE’ ESEGUIRE TEST SU BANCO PROVA POTENZA A RULLI PRIMA E DOPO LA RIMAPPATURA

Abbiamo capito in sintesi come funziona la centralina motore e a cosa serve un Banco Prova a Rulli, quindi avrete capito che per una modifica della mappatura a “occhio” va bene anche non provare la vettura sul Banco a Rulli, bè se non volete sapere di quanti Cavalli o di quanta Coppia è stata ottimizzata la Vostra Amata vettura, va bene anche una mappatura a “occhio” (quando comprate un’anello di oro e/o di diamanti per la Vostra Amata Donna o per Voi stessi volete sapere quanti gr di oro e/o quanti carati di diamanti state comprando? immaginate se l’orefice vi dice l’anello costa € 500,00 e più o meno a occhio saranno 20-25 gr…ma state comprando 20 o 25 gr di oro??) di solito una rimappatura ad “occhio” la fanno pagare a peso d’oro senza sapere realmente di quanto è l’incremento prestazionale dato da quella mappatura!

Capita quasi sempre che dopo aver eseguita una rimappatura a “occhio” la vettura abbia poca Potenza in più rispetto all’originale o molto spesso Troppa Potenza in più rispetto all’originale, quest’ultimo caso logora eccessivamente il motore, la frizione e il volano…credete che una mappatura che dia troppa Potenza sia una mappatura affidabile?

Un’ottima rimappatura ottimizzata e affidabile viene eseguita con la prova della vettura su Banco Prova a Rulli e lascia il motore, la frizione e la turbina affidabili e duraturi, sappiamo da quanta potenza e da quanta coppia siamo partiti e dove siamo arrivati, sapendo di quanto abbiamo incrementato quel determinato motore esattamente al decimo di Cv e al decimo di Nm, senza esagerare lasceremo il motore affidabile con performance sicure e decisamente superiori.

La Nostra Amata Vettura resterà in ottime condizioni con un ottimo investimento del Nostro denaro sulla mappatura della centralina su banco prova potenza a rulli.

Gianca Motors – Officina con Banco Prova Potenza a Rulli a Busto Arsizio, tra Varese e Milano.

Contattaci o telefona al +39 3897979552 per una Rimappatura della centralina su Banco Prova Potenza a Rulli.

filtro fapFUNZIONAMENTO DEL FILTRO ANTIPARTICOLATO FAP/DPF

Esistono vari sistemi di filtri in commercio ma il funzionamento di base è il medesimo per tutti: un software di diagnosi e gestione monitora continuamente il filtro per assicurare un corretto funzionamento e una corretta manutenzione dello stesso. Esistono modelli dotati di un sistema che aggiunge un additivo al carburante; tuttavia i sistemi più diffusi sono progettati senza questo ulteriore passaggio.

L’additivo permette al sistema di ridurre la temperatura necessaria per effettuare il sistema di rigenerazione, ma la maggiore diffusione di sistemi senza additivo ha dimostrato la non reale necessità di questo passaggio ulteriore, che appesantisce il veicolo a causa del serbatoio e del sistema di iniezione e, oltre ad essere meno economico da produrre perché avente più pezzi, costringe il consumatore agli interventi di rabbocco (anche se questi sono davvero occasionali).

Il sistema di scarico raccoglie le polveri sottili nel filtro Fap/Dpf e questo si intasa nel tempo. Alcuni sono concepiti con la filosofia “usa e getta” e quindi vanno regolarmente sostituiti, la maggior parte invece sono progettati per “rigenerarsi”: sotto i 60 km/h (quindi durante i cicli urbani) il sistema filtra i gas e trattiene le polveri dentro di sé, superati i 70 km/h (quindi durante un normale viaggio extraurbano) avviene la pulizia, la cosiddetta “rigenerazione”. Durante questo processo interviene il software della centralina effettua una diagnosi del sistema per rilevare il grado di otturazione e, se necessario, avvia la pulizia che si ottiene iniettando una maggiore quantità di carburante al fine di aumentare la temperatura fino a 600°C e quindi bruciare il PM10 raccolto. Il conducente del veicolo viene avvisato con una spia quando è il momento di pulire il filtro intasato e quindi procedere con il viaggio extraurbano. Non sempre si ha la possibilità di seguire un viaggio extraurbano ed effettuare la rigenerazione del Filtro AntiParticolato Fap/Dpf,  quindi questo cattivo funzionamento del Filtro AntiParticolato causerà l’otturazione eccessiva del filtro con conseguenze quali:

  • l’accensione della spia avaria motore,
  • l’innalzamento del livello dell’olio (a causa del gasolio utilizzato per le rigenerazioni),
  • il consumo eccessivo di gasolio e additivo,
  • la sostituzione precoce dell’olio, in alcuni casi anche ogni 3.000 km,
  • il danneggiamento irreversibile e la sostituzione dello stesso filtro Fap/Dpf,
  • minore risparmio di denaro dato dai gravosi costi di manutenzione del Fap/Dpf,
  • minori performance, maggiore insicurezza alla guida,
  • il fermo auto e continuo esborso di denaro da parte dell’automobilista.

Quindi quando si utilizza la vettura per tratti brevi non si da la possibilità al motore di effettuare le rigenerazione del filtro antiparticolato Fap/Dpf.

In alcuni casi recandosi in una officina specializzato e dotata di strumenti diagnosi è possibile effettuare la rigenerazione forzata del DPF e lo spegnimento della spia.

Questa operazione di rigenerazione forzata  del FAP/DPF eseguita con lo strumento di diagnosi non risolve il problema definitivamente ma si ripresenterà dopo poco tempo.


GIANCA MOTORS RISOLVE I PROBLEMI DEL FAP/DPF INTASATO

I tecnici di Gianca Motors sono in grado di eliminare i problemi di intasamento del filtro antiparticolato Fap/Dpf con estrema facilità e sicurezza.
Portando la vostra auto con problema di Filtro Antiparticolato Fap/DPf intasato nella sede di Busto Arsizio, i tecnici di Gianca Motors eseguono due interventi:
1. intervento al software della centralina, tramite Rimappatura della centralina andiamo a inibire le rigenerazioni del filtro anti particolato Fap/Dpf, direte addio alle continue accensioni di spia fap intasato e, cosa molto importante, la Rimappatura risulta invisibile e il sistema di iniezione sarà perfettamente diagnosticabile,
2. intervento allo scarico del filtro antiparticolato Fap/Dpf, possiamo scegliere se montare uno scarico sostitutivo del Fap/Dpf oppure eseguire una modifica invisibile allo scarico Fap/Dpf creando un “bypass” interno.

Direte addio ai problemi del FiltroAntiparticolato Fap/Dpf.

Chiama il 389.7979552 per maggiori informazioni a riguardo.

Ricordiamo che tale lavoro è per uso agonistico/sportivo consentito dalla legge.


NUOVA ALFA ROMEO GIULIA E LA STORIA

Contesto

 FOTO: L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio al salone dell’automobile di Francoforte del 2015

Nel 2010 Fiat Group rilasciò un piano quadriennale che prevedeva l’uscita di una nuova vettura “mid-size” verso la seconda metà del 2012. La vettura avrebbe dovuto avere il compito di sostituire l’Alfa Romeo 159 e sarebbe dovuta nascere sul Pianale FGA Compact (condiviso con la sorella minore Giulietta) rivisitato ed allungato. Posticipando l’uscita per la prima volta, la vettura doveva essere prodotta e commercializzata a partire dal 2014.

Nel giro di pochi mesi però le cose cambiarono completamente: a causa della crisi economica mondiale che colpì anche il settore automobilistico, il progetto venne posticipato.

Nel 2014 la neonata Fiat Chrysler Automobiles rilasciò un nuovo piano industriale che prevedeva, come brand protagonista, proprio il marchio Alfa Romeo. Riapparve quindi una berlina media a tre volumi, ma sparì ogni riferimento al pianale compact della Giulietta. La Giulia venne quindi riconcepita da capo su una piattaforma completamente inedita. Questo nuovo pianale, battezzato “Giorgio”, il cui responsabile di progetto è stato Philippe Krief, si distingue da tutte le altre piattaforme Alfa Romeo degli ultimi trent’anni (tranne i modelli in serie limitata o piccola serie: 8C Competizione, 4C) per essere dotato della trazione posteriore, del tutto assente dai modelli Alfa Romeo di grande serie sin dal termine della produzione della 75.

Presentazione

È stata lanciata in anteprima mondiale il 24 giugno 2015 (in occasione dei 105 anni del marchio) ad Arese, nel museo storico Alfa Romeo. La vettura viene presentata con due esemplari preserie, unicamente nella versione Quadrifoglio in due colori, rosso e bianco. Successivamente, il 15 Settembre 2015, al salone dell’automobile di Francoforte, Harald Wester ne svela al pubblico nuove caratteristiche.

Il 1° marzo 2016, in occasione del salone dell’automobile di Ginevra, vengono presentate al pubblico le versioni Diesel da 180 CV e 150 CV equipaggiate con il motore da 2,2 litri di cilindrata interamente realizzato in alluminio. Questo quattro cilindri in linea vanta un turbocompressore a geometria variabile ad attuazione elettrica ed è caratterizzato dal sistema d’iniezione di ultima generazione MultiJet II con Injection Rate Shaping (IRS), che consente pressioni d’esercizio di 2.000 bar. Le versioni Diesel della Giulia sono equipaggiate con un cambio manuale a 6 marce oppure, a richiesta, con una trasmissione automatica a 8 rapporti. Durante la manifestazione svizzera è stata presentata anche la Giulia TBi con motore 2.0 turbo benzina da 200 CV con tecnologia Multiair, anch’esso realizzato interamente in alluminio. In questa motorizzazione la Giulia è disponibile unicamente con cambio automatico a 8 rapporti. Entro la fine del 2016, come annunciato da Harald Wester, la gamma verrà ampliata con l’introduzione della variante Diesel da 210 CV e del turbo benzina da 280 CV.

Descrizione

FOTO: Linea laterale di una Alfa Romeo Giulia

La Giulia è una berlina a tre volumi avente trazione posteriore e motore in posizione anteriore longitudinale. Questo schema meccanico è associato a precisi volumi della carrozzeria: cofano lungo, sbalzi ridotti e padiglione arretrato. La distribuzione dei pesi è omogenea: 50% all’avantreno e 50% al retrotreno. Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti, quadrilateri all’anteriore e multilink al posteriore. L’albero di trasmissione è in fibra di carbonio, e gran parte del telaio, parte delle sospensioni e tutti i motori sono invece in alluminio. La versione Quadrifoglio, in aggiunta, impiega elementi della carrozzeria in fibra di carbonio (cofano motore, padiglione) ed è la prima berlina media a essere dotata di soluzioni di aerodinamica attiva: l’Active Aero Splitter anteriore gestisce in modo attivo la deportanza a velocità sostenute.

Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza, la vettura offre soluzioni avanzate comuni a tutta la gamma. Infatti, tutti i modelli della Giulia saranno dotati di serie del Lane Departure Warning, del Cruise Control e dell’inedito Integrated Brake System (IBS): il dispositivo incorpora il controllo di stabilità e il servofreno, migliorando la risposta del pedale e riducendo le vibrazioni tipiche dell’ABS. Gli spazi di arresto dichiarati sono di 38,5 metri per la Giulia e di appena 32 metri per la Quadrifoglio. Fra le dotazioni di serie è anche presente il Forward Collision Warning (FCW) con AEB e riconoscimento pedone, che sfrutta i sensori di bordo e una telecamera frontale.

L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, durante i test svolti nel mese di settembre 2015 sul circuito del Nürburgring, avrebbe registrato un tempo record sul giro di 7′ e 39″, tempo inferiore a molte altre sportive ad alte prestazioni come Lamborghini Murciélago LP640, Mercedes-Benz SLR McLaren e Porsche 911 GT3.

Stile ed ergonomia

 FOTO: L’Alfa Romeo Giulia al salone dell’automobile di Ginevra del 2016

La parte stilistica è a cura del Centro Stile Alfa Romeo, supervisionato da Marco Tencone. Il “padre” degli esterni è Andrea Loi (sotto la responsabilità di Alessandro Maccolini,[11] già disegnatore della Alfa Romeo 4C), gli interni sono invece curati da Manuele Amprimo, con Inna Kondakova ai materiali (che è anche la responsabile degli interni di questo progetto).

Progettazione e produzione

La pre-produzione della vettura è avvenuta a Modena, dove sono stati realizzati 20 esemplari pilota (pre-serie) destinati alla presentazione e all’EXPO 2015 di Milano; su questi modelli sono state effettuate tutte le operazioni di progettazione e test del veicolo. Il team di ingegneri vedeva anche la partecipazione, oltre dei tecnici Alfa Romeo, anche di personale Ferrari. In particolare, la casa di Maranello ha contribuito allo sviluppo del propulsore V6 benzina da 510 CV che sarà prodotto nello stabilimento Fiat Powertrain di Termoli, insieme ad un altro propulsore destinato alla Giulia. La produzione in serie avviene invece nello stabilimento di Cassino a Piedimonte San Germano, nel Lazio,[dov’è iniziata il 14 marzo 2016.

Il 19 aprile 2016 è uscito dalla linea di produzione dallo Stabilimento Fiat di Cassino il primo modello.

Motorizzazioni

Alfa Romeo Giulia
Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
Giulia 2.2 diesel 136 CV MT6 dal 05/2016 (non per l’Italia) 2.2 Diesel 136 CV 2143 cc 100 kW (136 CV) a 4000 giri/min 380 N·m (38,7 kgm-CE) a 1500 giri/min 109 8,4 220 23,8
Giulia 2.2 diesel 150 CV MT6 dal 05/2016 2.2 Diesel 150 CV 2143 cc 110 kW (150 CV) a 4000 giri/min 380 N·m (38,7 kgm-CE) a 1500 giri/min 109 8,4 221 23,8
Giulia 2.2 diesel 150 CV AT8 dal 05/2016 2.2 Diesel 150 CV 2143 cc 110 kW (150 CV) a 4000 giri/min 450 N·m (45,9 kgm-CE) a 1750 giri/min 109 8,2 221 23,8
Giulia 2.2 diesel 180 CV MT6 dal 05/2016 2.2 Diesel 180 CV 2143 cc 132 kW (180 CV) a 3750 giri/min 380 N·m (38,7 kgm-CE) a 1500 giri/min 109 7,2 230 23,8
Giulia 2.2 diesel 180 CV AT8 dal 05/2016 2.2 Diesel 180 CV 2143 cc 132 kW (180 CV) a 3750 giri/min 450 N·m (45,9 kgm-CE) a 1750 giri/min 109 6.8 230 23,8
Giulia 2.2 diesel 180 CV ECO AT8 2.2 Diesel 180 CV 2143 cc 132 kW (180 CV) a 3750 giri/min 450 N·m (45,9 kgm-CE) a 1750 giri/min 99 7.2 230
Giulia 2.2 diesel 210 CV Q4 AT8 2.2 Diesel 210 CV 2143 cc 155 kW (210 CV) 470 N·m (47,9 kgm-CE) 6,4
Giulia 2.0 benzina 200 CV AT8 2.0 Turbo Benzina 200 CV 1995 cc 147 kW (200 CV) a 5000 giri/min 330 N·m (33,6 kgm-CE) a 1750 giri/min 138 6,6 230 16,9
Giulia 2.0 benzina 280 CV AT8 2.0 Turbo Benzina 280 CV 1995 cc 206 kW (280 CV) a 5250 giri/min 400 N·m (40,8 kgm-CE) tra 2250 e 4500 giri/min 5,5 240 (US Spec)
Giulia 2.0 benzina 280 CV Q4 AT8 2.0 Turbo Benzina 280 CV 1995 cc 206 kW (280 CV) a 5250 giri/min 400 N·m (40,8 kgm-CE) tra 2250 e 4500 giri/min
Giulia Quadrifoglio MT6[21][22] dal 04/2016 2.9 V6 Bi Turbo 510 CV 2891 cc 375 kW (510 CV) a 6500 giri/min 600 N·m (61,2 kgm-CE) tra 2500 e 5500 giri/min 198 3,9 307 11,7
Giulia Quadrifoglio AT8 2.9 V6 Bi Turbo 510 CV 2891 cc 375 kW (510 CV) a 6500 giri/min 600 N·m (61,2 kgm-CE) tra 2500 e 5500 giri/min 189 3,9 307

La Giulia e le forze dell’ordine

In dotazione alle forze dell’ordine sono state allestite due esemplari dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, destinate una ai Carabinieri di Roma mentre l’altra ai Carabinieri di Milano. Al loro interno sono dotate di defibrillatore, unità portatili di raffreddamento, predisposizione radio, sistema Odino, dispositivi supplementari di emergenza, porta arma lunga e torce a Led ricaricabili. Le due Quadrifoglio prenderanno parte ad un corso di guida sicura in pista con istruttori Alfa Romeo dove parteciperanno un ristretto numero di militari. Le due Giulia verranno utilizzate principalmente nei servizi di scorta e di trasporto organi.

 

fonte: Wikipedia